Puliamo il Mondo 2008

R ifiuti di ogni tipo, dalle classiche bottiglie di plastica a copertoni e pezzi di auto e motorini: anche quest’anno i volontari che hanno aderito a Puliamo il Mondo di Legambiente Cefalù hanno trovato ogni genere di oggetti abbandonati nell’area scelta, che questa volta è stata quella della spiaggetta adiacente alla sorgente di Presidiana, nell’are portuale di Cefalù. Una mobilitazione massiccia, alla quale hanno aderito anche alcuni Scout e il Vela Club locale, che ha visto i volontari rispondere all'appello lanciato dall’associazione ambientalista, per partecipare alla quindicesima edizione italiana di Clean Up The World, la più grande iniziativa di volontariato ambientale del pianeta nata a Sidney, in Australia, nel 1989.
Oltre a recuperare molti luoghi al degrado Puliamo il Mondo ha avuto il merito, negli anni, di promuovere una nuova attenzione sul territorio. Le adesioni testimoniano che i cittadini si sentano partecipi di questa battaglia, e desiderano una città più pulita e vivibile. La questione dei rifiuti è una delle maggiori emergenze ambientali in tutto il pianeta, un problema con cui deve fare seriamente i conti anche l’Italia, che nel complesso è ancora lontana da una gestione sostenibile.
Dodici i sacchi neri di immondizia raccolti nella mezza mattinata di lavoro, a testimonianza che la giornata di pulizia, oltre che simbolica, è stata ancora una volta contraddistinta dalla fattività e dall’impegno concreto per il recupero delle nostre aree urbane.


Puliamo il Mondo è però qualcosa di più che una semplice giornata di pulizia. Spesso è stata l’occasione per denunciare degrado e abbandono e chiedere più attenzione alle amministrazioni locali nel tutelare gli spazi pubblici, troppo spesso trasformati in vere e proprie discariche a cielo aperto. Un esempio è il caso di Palermo, a Cruillas, dove volontari di tutte le età si sono ritrovati in via Salerno per ripulire l’area alle spalle della scuola e lungo il canale Mortillaro e chiedere al comune di avviare i lavori previsti per la realizzazione di un parco.
Con Puliamo il Mondo quest’anno Legambiente ha voluto accendere i riflettori sul filo rosso che lega la questione della gestione dei rifiuti a quello, caldissimo, dei cambiamenti climatici. Riciclare e riutilizzare significa, infatti, meno rifiuti inviati a discariche e inceneritori, riducendo anche le emissioni di CO2, il gas che più di ogni altro è responsabile dell'effetto serra. Per questo nell’ambito della campagna l’associazione ambientalista ha chiesto ai cittadini di prendere 8 piccoli impegni quotidiani per risparmiare all’atmosfera fino a 200 chili di CO2, differenziando e avviando al riciclo circa 200 chili di spazzatura, pari al 40% dei nostri rifiuti prodotti in un anno. Piccoli gesti, alla portata di tutti, come il riciclo di un giornale al giorno, della scatola di cartone della pasta, del barattolo della marmellata.